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sabato 23 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 12)

A te che stai leggendo



Se avessi accettato la tua presenza non mi sarei sentita diversa a causa tua.
Se non mi fossi sentita “la diversa” avrei avuto più stima di me.
Se la mia stima non fosse crollata non mi sarei sentita così limitata, stupida, incapace e inadeguata.
Se non mi fossi sentita tutto questo avrei avuto più coraggio nella vita.
Se avessi avuto più coraggio avrei creduto in me stessa e nei miei sogni e avrei provato a realizzarli.

mercoledì 20 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 11)

Chiusura del cerchio



L’autunno è ormai iniziato e, forse per la prima volta dopo tanti anni, con poco entusiasmo da parte mia.
Amo questa stagione per i suoi colori, i profumi nell’aria, la poesia e la romantica malinconia che la natura sa regalarti, ma quest’autunno portava con sé un “retrogusto” amaro, di sconfitta, di sogni perduti.

sabato 16 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 10)

La vita ha più fantasia di noi



Avevo previsto tutto tranne il fatto che tu non avessi nessuna intenzione di lasciarmi.
Deciso d’accordo con il medico: diminuiamo i farmaci fino a completa sospensione, si prova. 

mercoledì 13 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 9)

Molto peggio di te



Molto peggio di te sono le persone che approfittano della tua esistenza per lucrare.
O meglio, che hanno lucrato sulla mia incapacità ad accettarti.
Quanto è importante arrendersi quando non ci sono soluzioni!..
La vera forza sta lì, nel darsi uno STOP e accettare che certe cose non si possono cambiare, magari si potrà in un altro momento della vita, ma in quel dato momento NO.

sabato 9 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitoli 7 e 8)

Tanto lo sapevo che non te n’eri andata..


Questa notte ti sei ripresentata, tanto lo sapevo che c’eri, Bastarda.



mercoledì 6 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 6)

Un appuntamento importante



Era entrato nella mia vita C., il mio grande e unico amore.
Conosciuti a marzo, ci saremmo sposati a ottobre dell’anno seguente.
Volevo essere perfetta, non ero una sposina giovanissima, avevo 38 anni, ma volevo essere al massimo della forma. Così mi misi a dieta, mi bastava perdere quel paio di chili che avevo in più.

venerdì 1 luglio 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 5)

Specchio



L’avevo conosciuto in una delle tante compagnie che frequentavo, P. mi attirò subito perché era diverso da tutti: uno sguardo penetrante e misterioso, un modo di parlare tutto suo, quel vezzo, probabilmente voluto, di passarsi spesso la lingua sulle labbra... non era bello ma era molto sensuale ed affascinante.
La cosa poi che, a 22 anni mi aveva fatto impazzire, era quel suo essere così al di fuori degli schemi.

sabato 25 giugno 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 4)

L’avvocato R.


Lui studiava legge, fra poco si sarebbe laureato avvocato... mi affascinava quel ragazzo dal cervello vivace che si rifletteva in un bellissimo sguardo penetrante.
Era ancora il tempo in cui pensavo che avere una cultura fosse sinonimo d’intelligenza...


lunedì 13 giugno 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 2)

EEG: elettroencefalogramma o Episodi evitabili gratuiti?



Questa immagine è collegata alla canzone
"E sia" scritta e cantata da
Claudia Giulietti sull'epilessia.
E' possibile ascoltarla Qui
Fortunatamente ci si abitua a tutto, anche alle cose brutte, e così fare l’elettroencefalogramma è diventata una cosa di routine, ben diversa dalla prima volta....

lunedì 6 giugno 2016

La vita attraverso di te (Capitolo 1)

Sei arrivata senza invito



Questa immagine è collegata alla canzone
"E sia" scritta e cantata da
Claudia Giulietti sull'epilessia.
E' possibile ascoltarla Qui
Cara Bastarda,
indesiderata compagna di una vita, silenziosa e pronta presenza, creatrice e regista di momenti indesiderabili.
Ti ho odiata e ancora ti odio, ho cercato di dimenticare la tua esistenza sperando che il tuo non manifestarsi fosse sinonimo di assenza, guarigione, chissà... ma tu no, sempre pronta a ricordarmi che ancora ci sei, sei in me, nelle mie viscere, nel mio cervello, padrona del mio corpo più di me, burattinaia che mi costringi a movimenti goffi e insensati, ansia che mi attanaglia la gola, scariche elettriche che mi fanno sussultare in un balletto sgraziato. Io ti odio e detesto pensare che tu faccia parte di me, ti rifiuto e vorrei lanciarti anni luce lontano e invece non posso fare altro che constatare la tua presenza, subirla e viverla alla meno peggio.